Fumetti

L’infanzia disegnata di Taiyo Matsumoto

20180413_102704_Richtone(HDR)

L’anno scorso per il mio compleanno ho ricevuto in regalo, dalla dolce metà, la serie completa di Sunny di Taiyo Matsumoto.
È stato un vero colpo di fulmine!
Pur non amando particolarmente i manga, mi  sono da subito innamorata dell’immaginario di questo eccezionale mangaka ancora poco conosciuto in Italia.
Sarà forse per il suo modo inusuale di rappresentare l’infanzia, sarà per quel mix di sogno e realismo, malinconia e tenerezza con cui agiscono i protagonisti bambini delle sue storie, sarà per il suo stile che è unico ed eclettico, frutto di contaminazioni con il fumetto europeo, sarà che ho un debole per i racconti di formazione…insomma, io da Sunny sono stata risucchiata e ancora non ne sono uscita!

Locandina-Matsumoto-Taiyo.jpg

Il 2018 si sta rivelando sempre più per me l’anno delle fortunate coincidenze: a inizio febbraio, dopo aver acquistato i biglietti per il concerto del 4 marzo degli Slowdive a Milano, scopro che lo Spazio Fumetto Wow dal 16 febbraio al 31 marzo ospiterà una mostra su Taiyo Matsumoto con cinquanta tavole originali tratte da “Sunny” e “Tekkon kinkreet“, i suoi fumetti più importanti. Come farsela scappare?
Così siamo partiti prestissimo, abbiamo approfittato del clima abbastanza mite e dopo aver fatto un giro in centro, in attesa del concerto abbiamo visitato la mostra.

20180304_190224  20180304_190158

Taiyo Matsumoto nasce a Tokyo nel 1967. Pur coltivando il sogno di diventare un calciatore professionista, sceglie la via del fumetto.  Dopo aver vinto il Comic Open Contest, trascorre un lungo periodo in Francia che sarà fondamentale per la formazione del suo stile così particolare, ricco di influenze del fumetto occidentale.

“All’inizio della mia carriera mi ha colpito tantissimo lo stile di Otomo Katsuhiro. Quasi trent’anni fa, quando sono andato in Francia per documentarmi sulla Parigi-Dakar, ho avuto l’occasione di imbattermi in Moebius ed Enki Bilal, che hanno influenzato molto la mia opera”

20180304_184735

Le opere più famose di Matsumoto sono Tekkon kinkreet del 1994 (vincitore del Premio Eisner) e Sunny del 2010 (vincitore di vari premi tra cui il Shogakukan Manga Award 2016, e il Gran Guinigi Lucca Comics 2016).

“Nel bene e nel male, i sentimenti e i miei ricordi d’infanzia sono custoditi nella mia intimità e sono espressi attraverso il mio lavoro, il mio disegno”

20180304_185327

20180304_185112

20180304_185421

L’infanzia ha un ruolo fondamentale nelle storie di Matsumoto, espressa nella sua totalità, insieme nella sua poesia e nella sua crudezza.

(Questo modo di ripensare l’infanzia mi fa venire in mente Louise Bourgeois che scriveva: “Tutti miei soggetti hanno tratto ispirazione dalla mia infanzia. La mia infanzia non ha mai perso la sua magia, non ha mai perso il suo mistero e non ha mai perso il suo dramma”.)

Sunny è una storia in parte autobiografica in cui si narrano le vicende di un gruppo di orfani e dei loro tutori adulti.  Sunny è il nome che i bambini hanno dato ad una vecchia auto gialla, abbandonata nel giardino dell’orfanotrofio. Agli adulti è vietato entrarci e salendo su quest’auto i bambini possono immaginare di andare in qualsiasi luogo, dalla luna alla casa in cui prima vivevano con i genitori.

20180304_184554

 

20180304_184920

20180304_184908

In Tekkon Kinkreet (da cui è stato tratto anche un film animato) viene descritto invece il futuro distopico estremo di una città popolata da personaggi deviati e criminali. I protagonisti sono due bambini, Nero (Kuro) e Bianco(Shiro), che fanno parte della gang dei Gatti, vivono in strada e si scontrano quotidianamente con la spietata criminalità che domina la città.

20180304_184425

In Sunny i bambini orfani lottano contro le loro paure e i problemi del diventare grandi. In Tekkon i bambini gatto combattono in uno scenario distopico e surreale, per il proprio spazio vitale, per difendere la propria individualità. In entrambi i fumetti i bambini hanno paura di instaurare legami: legami con i propri genitori, come Sei e Haruo di Sunny, o come quelli con la società di Kuro e Shiro in Tekkon kinkreet.

Le atmosfere che si respirano nei manga di Matsumoto sono rarefatte e malinconiche e le storie sono sempre pervase da un senso di abbandono. Nonostante ciò l’amore è un tema ricorrente. C’è amore in ogni pagina, un amore totale e privo di catene sociali.

20180304_184451

20180304_184812

E gli adulti in queste storie che ruolo hanno?
In Sunny gli adulti hanno il compito di prendersi cura dei bambini, ma all’orfanotrofio la vita non è semplice e la differenza di punti di vista tra adulti e bambini è spesso motivo di scontro. In Tekkon kinkreet, Shiro e Kuro sono due ragazzi di strada che si procurano da vivere rubando e mendicando, circondati da un mondo di adulti corrotti e solitari.
I bambini di Matsumoto sono quelli che vivono ai margini: abbandonati, orfani, allo sbando.

“Quando ero giovane cercavo sempre di mettere in luce il contrasto e la lotta nelle mie opere (come ad esempio in Tekkonkikreet o in altre mie opere di anni fa), mentre invece in Sunny ho voluto descrivere sentimenti più tenui, forse mi è venuta voglia di disegnare diversamente per via dell’età, col tempo si cambia, per questo adesso vorrei disegnare in un modo molto semplice e profondo.”

20180304_185117

20180304_185100

20180304_184951

Quello che secondo me rende quasi ipnotico lo stile di questo autore è il suo essere allo stesso tempo poetico, onirico e poi spiazzante. Mi piacciono molto le sue inquadrature inusuali e distorte, il suo tratto ruvido, la ricchezza dei particolari e le ambientazioni distopiche.

20180304_185056

Ciò che spiazza nei fumetti di Matsumoto è che non ci troviamo in una dimensione totalmente fantasica e onirica, ma i rimandi al mondo reale sono costanti e concorrono ad aumentare l’empatia verso i personaggi, ma anche un senso di inquietudine e malinconia che non smette di risuonare nella testa e nel cuore anche dopo aver chiuso il libro.

20180304_184051

20180304_183933

Un autore che consiglio a tutti: a chi ama le illustrazioni ad acquerello, il tratto onirico e le ambientazioni surreali, a chi ama le storie introspettive e di formazione, a chi ama le distopie, a chi proprio non riesce a leggere i manga ma anche a chi li adora.
Leggete Taiyo Matsumoto e ne rimarrete affascinati!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...