Albi illustrati, Illustrazione

“Julián è una sirena”: l’importanza di amare l’altro per quello che è.

“Julian è una sirena” di Jessica Love, Panini, 2018

Ci sono albi illustrati capaci di rapirti all’istante, di solleticare ad ogni pagina un turbinio di emozioni, regalarti gioia e rendere più bella la tua giornata. E’ proprio quello che mi è successo qualche giorno fa, quando per caso mi è capitato tra le mani “Julián è una sirena” di Jessica Love.

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La trama
Dopo essere stato in piscina con la nonna, Julián sale sulla metropolitana e mentre è intento a leggere un libro (a guardar bene sembrerebbe proprio “La Sirenetta”!), vede tre bellissime donne vestite da sirene e ne resta affascinato. Rapito dalla loro allegria, dalle chiome fluenti e dai loro abiti, comincia a fantasticare…
Le pagine si riempiono di acqua, lui nuota e trascinato da tantissimi pesci dà inizio alla sua trasformazione. Ora sa cosa vuole diventare. Sulla porta di casa annuncia sicuro alla nonna: “Abuela, anche io sono una sirena”.

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In casa, approfittando dell’assenza della donna, Juliàn decide di continuare il gioco e completare sua “trasformazione”: adorna il capo con delle foglie di felce e fiori, crea con una tenda un vestito sontuoso dalla coda lunghissima, poi mette il rossetto…et voilà! Ora sì che è una bellissima sirena! Ma cosa dirà la nonna quando lo vedrà?

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La nonna resta interdetta, scruta in nipote e poi si allontana. Julian non sa cosa pensare: “Perchè la nonna è arrabbiata? Per la tenda?” Si guarda allo specchio: “Il problema sono io?”.
La donna torna subito dopo, non rimprovera il nipote ma gli offre una collana di perle, perfetta per completare il suo travestimento! Un gesto d’amore unico, uno sguardo che non giudica ma accetta senza pregiudizi, incondizionatamente. La dolce Abuela non si limita, inoltre, ad accettare il gioco del nipote: lo invita ad uscire e gli mostra che non è solo, che c’è un’intera comunità pronto ad accoglierlo e insieme partecipano ad un corteo dove uomini, donne e bambini sono vestiti con abiti appariscenti. Ci sono sirene, meduse, pesci palla, pirati, aragoste…un’umanità variegata e colorata pronta a rivendicare la propria unicità!
Un’esplosione di vita e libertà che non può che mettere di buon umore!
-Età di lettura: dai 5 anni.-

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“Julian è una sirena” è un albo danzante, gioioso, leggero, dove anche le vorticose immagini piene di vita sembrano senza peso.
Le illustrazioni di questo albo mi hanno provocato le stesse sensazioni positive e la stessa gioia provate quando ho letto per la prima volta L’onda di Suzy Lee. Sarà per la presenza dell’acqua che anche qui delinea il confine tra reale e immaginato e per la sua forza dirompente, sarà per le atmosfere giocose che caratterizzano entrambi gli albi…di certo in questo suo primo lavoro, Jessica Love, proprio come Suzy Lee, riesce a trasmettere gioia. Oltre il testo, oltre la storia in sè.

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Un consiglio – spegnete i radar anti-gender e godetevi la storia per quella che è: voglia di giocare ad essere qualcun altro, voglia di cercare la propria identità, coraggio di esprimersi liberamente al di là delle convenzioni sociali e soprattutto celebrazione dell’amore più puro e incondizionato.
Un messaggio che nella storia è sempre sottinteso attraverso le immagini e le azioni dei protagonisti, sussurrato, reso naturale, senza fare proselitismo.

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L’autrice, attrice di teatro alla sua prima pubblicazione, in un’ intervista ha dichiarato di aver lavorato per ben 5 anni a questo albo illustrato! In effetti il punto forte di questo libro sono le illustrazioni; il testo è davvero scarno e marginale e se ne potrebbe addirittura fare a meno. La storia sta in piedi anche come silent! I personaggi sono tutti ben delineati e pieni di vita, a partire da Julian, la nonna, fino ad arrivare alle ragazzine che giocano con l’idrante o l’anziano che porta a spasso il cane lungo la strada del ritorno a casa. Viene da chiedersi che storie abbiano da raccontare anche loro…


Qualche curiosità:

1) La storia inizia già dai risguardi. Ci sono delle donne in piscina e Julian che nuota sott’acqua, poi sulla pagina del frontespizio si vedono la nonna e il bambino dirigersi verso la metro, seguiti da 3 donne e infine la storia inzia nel vagone della metropolitana.
Confrontate ora i risguardi iniziali con quelli finali: i limiti sono infranti, l’acqua non è più racchiusa in una vasca della piscina ma invade tutta la pagina e tutti si sono trasformati in sirene. Che meraviglia!!

2) Togliete la sovracoperta, la vera copertina del libro vi stupirà!

3) Quando in metro Julian sogna ad occhi aperti di trasformarsi in sirena, un pesce blu gli dona qualcosa…Beh! Osservate l’abito della nonna quando gli porta la collana.

4) Esiste davvero una Mermaid Parade: si svolge a Coney Island ogni anno il 22 gugno.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti!

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